Dal 2010, racconti di isole, venti, vele, nuoto e remi, oltre a qualche idea sul nostro mare quotidiano. Depuis 2010, des recits d'îles, de vents, de voiles, de natation et d'aviron, ainsi que quelques idées de notre mer quotidienne. Fabio Fiori
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martedì 29 luglio 2025


 






Una lunga intervista sui piaceri dell'acquasalata, ma anche sulla rivendicazione del mare come bene comune: Il posto delle parole

venerdì 4 marzo 2022

Il Tao della vela


"Un navigatore in mare è lontano dalla terra e più vicino al Tao". Parola di Ray Grigg, indomito ottuagenario canadese che ho intervistato in esclusiva per Bolina. L'autore di "The Tao of Sailing" ci racconta il suo antico amore per la vela e la sua altrettanto antica passione per le filosofie orientali.
"La vela procura saggezza. Quando prendiamo il mare avanziamo nel mondo riconoscendo e rendendo omaggio all'assetto superiore delle cose".
Bolina di marzo, in edicola e online.
"Sailing is sagely. When we sail we make our own way in the world while recognizing and honouring the greater way of things"


 

mercoledì 16 febbraio 2022

Velegìe


Il mare d'inverno è più grande, la solitudine d'inverno è più forte. Un mare grande anche a poche miglia dalla riva, una solitudine forte anche a pochi minuti dal quotidiano.

Velegìa d'inverno su BOLINA  di febbraio, in edicola e online

 

lunedì 10 maggio 2021

Velabondaggi - L'ABC del campeggio nautico #2 - Attrezzatura

La deriva è stata scelta e caricata sull'auto (BOLINA, aprile 2021). Bisogna adesso preparare l’attrezzatura, un lavoretto minuzioso ma stimolante che facciamo fischiettando:  “...  N il nocchiero / che qualche volta Orza / e qualche altra Poggia / Q come Quebec la bandierina gialla / R a tutta randa / S il salvagente / T la tormentina / U come utopia / V come la vela  / Z è lo zig-zag che ci fa volare via”. 

Volare sull'acqua, vicino o lontano, comunque con la massima libertà che regala una vela minimalista, libertaria, ecologica.

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L'articolo completo su Bolina di maggio, in edicola e online.

 

giovedì 21 gennaio 2021

Velegìe

 

Grandi solitari e piccoli solitari, avventure epiche e abitudini quotidiane, quelle di chi ama andare da solo in mare, per cercare un rapporto intimo con gli elementi naturali. 


... il mio racconto dei piaceri della vela in solitario su Bolina di gennaio, in edicola e online.

martedì 5 gennaio 2021

Velegìe

 

Il nostro deserto dove metterci in ascolto è il mare che bagna le nostre città, dove c'avventuriamo con una piccola barca, rigorosamente a vela. Siamo velatori solitari che s'oppongono ogni giorno alla retorica dell'altrove.

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Su Bolina di gennaio 2021, in edicola e online, il mio racconto dei piaceri della vela in solitario, dalla Vendée Globe a Joshua #Slocum, dal nostro mare quotidiano a Bernard #Moitessier

martedì 8 dicembre 2020

Velegìe - Autunno














Velegìa, cioè elegia di una #vela. Una velegìa d'autunno, quella di una vela tesa da una fresca brezza, sotto un cielo madreperlaceo, sopra un mare argentato. ... Alziamola per godere di qualche ora di libertà, in dialogo solitario con il vento, le onde e la luce, in rapporto esclusivo con la barca. Non è solo un esercizio fisico, è anche un esercizio spirituale. ....
"Velegìa d'autunno" su
Bolina
di dicembre, in edicola e online.

 

mercoledì 7 ottobre 2020

Velabondaggi - Mare di Antenore

 

"Nella purezza della vela che offre la deriva, la navigazione è esercizio fisico e spirituale".

Il mio racconto del Mare di Antenore, dalla foce del Po a quella del Tagliamento con due microbarche di 3 metri, Un nuovo #velabondaggio su Bolina di ottobre, in edicola e online.

"Quando il vento langue, l'esercizio ha due altrettanto sane alternative alla vela: il remo e il libro. Il primo è indispensabile a raggiungere una riva dove trascorrere la notte, il secondo è utile a trasformarla in un luogo mitico".

mercoledì 6 maggio 2020

Geosofia della vela

Barca più piccola, orizzonte più grande!
"Smaller boat, larger horizon", sintetizzando con aplomb inglese. Se poi la barca è in purezza, cioè a vela con esclusivo ausilio del remo, l'orizzonte diventa smisurato. Con riferimento alla misura antica, quella scandita dal tempo e dalle forze naturali.
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Per una geosofia della #vela, sul nuovo numero di Bolina in edicola e online una mia riflessione sulla vela, per un estate covid-free, un invito a #velabondare lungo le rive della penisola e delle isole.
Da poche settimane c'è anche BOLINA2 un nuovo web.magarine
https://www.bolina.it/blog

sabato 25 aprile 2020

Gratuità del mare











#Maregratis, vado ripetendo da anni!
Libertà di accesso alle rive e alle acque. Riprendiamoci e rivendichiamo il nostro mare quotidiano, dopo quest'emergenza.
Un'urgenza doppia, ancora più impellente mettendo oggi a confronto queste due pagine del Corriere della Sera. Emblematiche di un diverso approccio popolare e, purtroppo, anche intellettuale alla relazione con i due grandi ambienti naturali della Penisola. Il Corriere interpella il presidente della FIBA (i bagnini per capirci) per delineare gli scenari futuri delle spiagge e del CAI - Club Alpino Italiano per quelli della montagna. Non credo sia necessario aggiungere nient'altro se non che, sempre oggi il ministro Enrico Franceschini in una intervista su la Repubblica cita le #spiaggelibere solo per dire che ci saranno più controlli e non per stigmatizzare l'urgenza di ampliarle, per altro prevista anche da normative europee, nazionali e regionali.
Lega Navale Italiana Presidenza NazionaleFIV - Federazione Italiana VelaLegambiente OnlusCoordinamento Nazionale Mare LiberoUisp Nazionale Vela Aps e tutte le altre associazioni nazionali che dovrebbero promuovere la cultura del mare, sportiva e non solo, se ci siete battete un colpo!
ps
Sulla libertà del mare, anche in tempi di pandemia, declinata alla nostra irrefrenabile passione per la #vela uscirà un mio articolo su Bolina di maggio.

domenica 23 febbraio 2020

Velabondaggi - Arcipelago Nord di Göteborg

Chissà se Bruce #Chatwin ha mai ascoltato uno yoik? il canto tradizionale dei Sami così carico di suggestioni nomadi e di relazioni con i luoghi, con i suoni dell'acqua e del #vento, con gli odori della terra, dei laghi, dei fiumi e del mare. Chissà se ha mai inseguito questo antichissimo popolo nomade dei ghiacci? Per noi velabondi mediterranei accomunabili ai Pelasgi, perché non hanno lasciato tracce delle loro rotte, perché le scie sulla neve sono effimere come quelle sull'acqua. ....
Il racconto del campeggio nautico a #vela nell'Arcipelago Nord di Göteborg su Bolina di febbraio, in edicola
The short story of the dinghy camping in the North Archipelago of Gothenburg on February BOLINA, on newsstands

lunedì 23 dicembre 2019

Libri di mare e di costa

I libri non sono solo incredibili strumenti scientifici e culturali, alcuni sono sacri, nell'accezione spirituale o laica, come la Bibbia o il Capitale. Anche tra chi va vela, dai sognati Oceani al quotidiano Adriatico, per passione svincolata dalla dimensione sportiva o motovelica, c'è un libro sacro, che quest'anno festeggia i 50 anni della traduzione italiana: “Un vagabondo dei Mari del Sud” (Ugo Mursia Editore), scritto da Bernard Moitessier e pubblicato per la prima volta in Francia nel 1960. Tradotto da Francesco di Franco che nell'introduzione scrive: “L'immaginazione non potrà mai dare un'idea precisa di Bernard Moitessier, del suo genere di vita, dei suoi sentimenti quasi sempre celati dietro dichiarazioni ufficiali, del suo bisogno di correre mari tempestosi e di andare verso pericoli indescrivibili”.
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L'articolo completo oggi, lunedì 23 dicembre 2019, sul Corriere Romagna

domenica 8 dicembre 2019

Velabondaggi - Arcipelago Sud di Göteborg

Fin dall'antichità le navi viaggiano anche per terra. Un tempo con grande fatica, oggi con qualche ingegno. Racconta Appollonio Rodio che gli argonauti, nel lunghissimo e avventuroso viaggio di ritorno dalla Colchide, affrontarono tempeste furiose, popoli guerrieri, dei iracondi. .... . Molto più comodamente, ma suscitando lo stesso stupore in chi li vedeva passare, “Lontano, lontano, sempre portando la nave” sul tetto dell'auto, due velabondi hanno raggiunto l'estate scorsa le rive del Kattegatt, mare iperboreo, che s'apre al di là dei 50° nord. ...
Il racconto di questo velabondaggio estivo nelle lontane isole dell'Arcipelago Sud di Göteborg è in edicola con Bolina
The story of this summer "velabondaggio", #sailing wandering, in the distant #islands of the South Archipelago of Gothenburg is published in the December issue of Bolina

martedì 5 novembre 2019

Terza vela















"La Terza vela è quella che ci fa fremere tutte le volte che alziamo una randa, un genoa, un fiocco, un gennaker, uno spinnaker, non per regattare ma semplicemente per muoverci portati dal vento, alla ricerca di un'armonia acquea e celestiale. Piaceri effimeri come scie sul mare, ma per questo ancor più intensi e inseguiti."

L'articolo completo è pubblicato su BOLINA di novembre 2019

lunedì 1 luglio 2019

Velabondaggi - Due mari: Ligure e Tosco

Da oggi è edicola il nuovo numero di BOLINA con il mio racconto di un velabondaggio tra due mari, il Ligure e il Tosco, a bordo di una barca straordinaria: il BAT, che compie 130 anni.

Il velabondo per una volta s'imbarca non su una barca da “spelacchiati”, ma sul più piccolo e glorioso yacht italiano: BAT, classe 1889. Una barca straordinaria, non solo per l'età e la fama acquisita, per la signorilità e le regate vinte, per l'essere stata amatissima da Carlo Sciarrelli, ma oggi direi soprattutto perché sovverte il dogma imperante del gigantismo nautico. Infatti la prima cosa che sorprende salendo a bordo è la sua stabilità, paragonabile a quella di una barca lunga non cinque metri e venti, ma almeno il doppio. Un'impressione confermata poi miglio dopo miglio, giorno dopo giorno, notte dopo notte. Perché con BAT non solo si può fare una regata di circolo, ma anche un lunghissimo periplo d'Italia, da Sanremo a Trieste, ....

lunedì 8 aprile 2019

Velabondaggi - Breve storia del campeggio nautico #3

Nel 1946 Roberto Degli Uberti sulle pagine de “Le vie d’Italia”, rivista del Touring Club Italiano, dopo aver raccontato un decennio di piccole e grandi avventure legate al turismo nautico (Bolina, marzo 2019), conclude il lungo articolo, ricco di fotografie e illustrazioni, con l'elenco delle difficoltà e inadeguatezze burocratiche che sono evidentemente un male antico e non risolto, che impedisce lo sviluppo del turismo nautico “sui fiumi e sui laghi del nostro Paese e sul triplice mare che, lungi dal separarla, collega l'Italia col mondo”. Problemi non risolti, malgrado l’accelerazione economica e sociale degli anni Cinquanta. ... Erano anni in cui comunque lo spirito vagabondo, a terra ma anche a mare, era molto più diffuso. Uno spirito che se a terra, con i viaggiatori a piedi e in bici, sta riprendendo grande forza, a mare è diventata una pratica praticamente eretica per pochi, ostinati velabondi.
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L'articolo completo è pubblicato sul mensile BOLINA di aprile 2019.

sabato 2 febbraio 2019

Novità

E' in edicola il nuovo numero di BOLINA, con due miei articoli dedicati all'isola dell'Asinara e ai 50 anni di una deriva mitica: il Weekender, diventato poi l'intramontabile Laser.
Buona lettura e buon vento a insulomani e velabondi!

venerdì 7 settembre 2018

Velabondaggi - Breve storia del campeggio nautico #1














Il velabondo pratica una antica forma di viaggio, navigando sulle rotte costiere di Ulisse, Diomede, Giasone e tanti altri mitici marinai. Come loro dorme in spiaggia, all'addiaccio o in tenda, sempre di fianco alla barca. La nostra è una forma di minimalismo velico che offre grandi emozioni, geografiche e storiche, ma soprattutto sensoriali. Solo con una deriva le sensazioni della vela sono pure, scevre da odori e tentazioni di nafta, solo dormendo in riva la relazione con il buio e i crepuscoli, con il murmure e i silenzi, sono sinestetiche. Sappiamo per esperienza che tutto ciò costa fatica, quella del remo quando i venti languono, quella della pioggia quando i cieli oscurano.
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L'articolo completo è pubblicato sul mensile BOLINA di settembre 2018.

(l'immagine di questo post è tratta da A Thousand Miles in the Rob Roy Canoe, pubblicato nel 1866, di John MacGregor, un pioniere del campeggio nautico)

domenica 10 dicembre 2017

Il nostro mare quotidiano

Italia sull’Oceano, non interessa perché non è un paese di marinai
Un mio intervento nella discussione sulla nuova vela tricolore che “dice e vince poco”
Potete leggerlo e commentarlo
La Stampa - Mare

Manca solo il mio Post Scrittum
Parafrasando Pier Paolo Pasolini, ad ogni modo, quanto a me (se ciò ha qualche interesse per il lettore) sia chiaro: io, ancorché multinazionale, darei l'intera Coppa America per una veleggiata in deriva.

domenica 1 ottobre 2017

Pirsig, quando la vela è zen

La vela permette il ritorno all'antica “realtà del buio, del caldo e del freddo”. Con questa frase semplice e diretta Robert M. Pircig riassumeva il senso di una delle sue grandi passioni. Quella per la vela, di certo meno nota, di quelle per la motocicletta, lo Zen e i viaggi, che gli diedero fama internazionale, a partire dalla fine degli anni Settanta del Novecento. Pirsig ci ha lasciato nella primavera scorsa ma a bordo ci rimangono due suoi libri fondamentali: “Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta” un bestseller pubblicato per la prima volta nel 1974 e “ Lila: indagine sulla morale”, uscito nel 1991, dopo un lungo e doloroso silenzio, legato anche alla morte violenta del figlio che lo aveva accompagnato nel primo viaggio. Se già nel titolo il libro d'esordio esplicita il mezzo dell'avventura, nel secondo bisogna almeno leggere la quarta di copertina per capire che si tratta di una lunga riflessione filosofica fatta durante una navigazione in barca a vela.
“Secondo me insieme con la barca noi compriamo lo spazio, il nulla, il vuoto...enormi distese di acque aperte... e distese di tempo senza scadenze... E' una merce che vale un sacco di soldi... difficile da trovare in questi tempi”. Così racconta Fedro, il protagonista del libro, nonché armatore e comandante, ad altri marinai incontrati lungo la rotta che dal Lago Superiore lo porterà all'Oceano Atlantico.
...

L'immagine del post è un'omaggio ad Aretè, il Westsail 32 con cui Pisig attraversò l'Oceano Atlantico e con cui navigò per decenni.
L'articolo completo è pubblicato sul mensile BOLINA di settembre 2017