Dal 2010, racconti di isole, venti, vele, nuoto e remi, oltre a qualche idea sul nostro mare quotidiano. Depuis 2010, des recits d'îles, de vents, de voiles, de natation et d'aviron, ainsi que quelques idées de notre mer quotidienne. Fabio Fiori
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domenica 18 novembre 2018

Invito













"Trattare con le persone è un'arte bella quanto trattare con le navi. Sia gli uomini sia le navi vivono in un elemento instabile, sono soggetti a influssi sottili e potenti"
(Joseph Conrad, 1904. Lo specchio del mare. Ed. Il Melangolo, Genova)

L’arte bella era per Joseph Conrad quella del marinaio che va a vela, ma anche, e forse ancora di più, quella del maestro d'ascia e del velaio. Uomini capaci di dare forma alle barche e alle vele, di trovare il migliore equilibrio tra l'acqua e il vento. Mestieri antichi, saperi preziosi, rinnovatisi nei secoli ma sempre affascinanti. Perché per andare a vela è necessario, oggi come un tempo, entrare in armonia con gli elementi naturali, saper ascoltare lo sciabordio delle onde e il fruscio delle arie. La vela non è solo una pratica sportiva è una cultura che si tramanda di generazione in generazione, sia a bordo che in cantiere.

Ne parlerò a Rimini, presso lo storico, interessantissimo, Cantiere Carlini in Via Sinistra del Porto, sabato 24 novembre 2018, ore 15:30. Con il navigatore Luca Del Zozzo e il maestro d'ascia Stefano Carlini. Con noi e per noi le musiche di Pino Ceci.

venerdì 11 marzo 2016

Incontri

Domenica 13 marzo 2016, alle ore 17, al Museo della Regina di Cattolica (RN), insieme a Stefano Medas, proporrò un breve percorso narrativo attraverso alcuni scrittori del Novecento che hanno raccontato il mare, da bordo. Non sono tanti, soprattutto in Italia, e questo è un  motivo in più per rileggere le loro pagine, evocative ma anche utili per la ricerca storica e antropologica, come ci spiegherà Stefano Medas.

Abbiamo scelto ovviamente Joseph Conrad, che rimane un imprescindibile riferimento, e tre italiani accomunati dall'aver navigato anche su barche da lavoro: il veneto Giovanni Comisso, il livornese Mario Tobino e il romagnolo, almeno d'adozione, Dino Brizzi.

Qui anticipo che rileggendo alcune pagine di Brizzi, ho ritrovato/ricordato una sua bellissima testimonianza legata alla relazione dei marinai con gli elementi naturali, in primis il vento. "Ci dà vento", che abbiamo scelto come titolo per l'incontro, è un modo di dire, bellissimo e antichissimo, che è e sarà sempre, almeno per me, anche un invito a prendere il mare.

ps
L'immagine di questo post è tratta dalla copertina del libro di Riccardo "Dino" Brizzi, "Vele al terzo. Attrezzatura, manovre, gente, battelli e vele dal Tavollo al Rubicone", pubblicato nel 2002 proprio dal Museo della Regina, che ci ospiterà domenica.


mercoledì 17 febbraio 2016

Oceano, Italia

Domani, giovedì 18 febbraio 2016, alle 19,45 su Rai Radio 3 -Tre Soldi andrà in onda la terza puntata di Oceano, Italia un audiodocumentario di Fabio Fiori e Alessandro Scillitani. Le precedenti si possono già scaricare in podcast sul sito di Rai Radio 3 - Tre Soldi.

Oceano, Italia # 3
Il mare, fin dalla notte dei tempi, è stato sia spazio d'azione che di rappresentazione. Perché, ieri come oggi, i marinai vivono incredibili esperienze che diventano altrettanto incredibili racconti. Così anche Alex Carozzo, marinaio, progettista e costruttore, è anche scrittore e attore. Oltre ad aver scritto alcuni libri e averne tradotto altri, ha partecipato negli anni Settanta e Ottanta a un documentario avventuroso, Magellano di Giorgio Moser, e a un film poetico e visionario, Nostos. Il ritorno di Franco Piavoli.
Poi nel 1990 decide di rimettersi in gioco, di riavventurarsi in oceano con una micro barca di fortuna, ritrovata in una discarica e riattata con mezzi poverissimi. Un pauperismo nuovo, un esperienza di vela e di vita essenziale, fatta sul più sconfinato degli orizzonti. Zentime chiama la barca, una scialuppa di salvataggio di vetroresina, lunga sei metri e armata con una randa aurica e due fiocchi. Si mette idealmente sulla scia di Cristoforo Colombo, dalle Isole Canarie all'Isola di San Salvador.
Ma sarà soprattutto un viaggio interiore, alla scoperta di quel continente ancora misterioso, chiamato Io, raccontato in maniera insuperabile dal più grande dei marinai-scrittori, Joseph Conrad, dal cui Specchio del mare è tratta la lettura conclusiva.

martedì 1 settembre 2015

Biblioteca di mare e di costa

E' appena arrivato in edicola L'Indice dei Libri del Mese di settembre, in cui troverete la mia recensione all'ultimo libro di Björn Larsson "Raccontare il mare". Anticipo di seguito la prima parte.

“La più stupefacente meraviglia del mare è la sua insondabile crudeltà”. In questi giorni, in questi anni, di cronache mediterranee di naufragi, per Raccontare il mare non si può che cominciare da questa frase di Joseph Conrad, inevitabilmente il primo autore scelto da Björn Larsson per la sua antologia marinaresca, “discretamente eclettica e impressionista, un po' a immagine del mare stesso, imprevedibile e mutevole”. Un libro che si compone di prefazioni edite e inedite, che spazia geograficamente e storicamente, dagli oceani di Conrad e Joshua Slocum, al Mediterraneo di Francesco Biamonti e Guy De Maupassant, al Mare del Nord di Ersikine Chileders e Harry Martison.

venerdì 12 giugno 2015

Biblioteca di mare e di costa

In collaborazione con il festival “Mare di libri”, il Club Nautico di Rimini, organizza venerdì 12 giugno 2015, alle ore 21, presso la sua sede in Piazzale Boscovich 12, un incontro pubblico a ingresso gratuito con Björn Larsson.

Di seguito trovate la prima parte dell'articolo pubblicato oggi, 12 giugno 2015,  sul Corriere Romagna

Anche noi, marinai mediterranei contemporanei, abbiamo navigato su rotte oceaniche insieme a pirati; inumani, spietati, disperati, libertari, comunque affascinanti. Lo abbiamo fatto da bambini leggendo e sognando con “L'isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson, per poi ritrovare anni dopo alcuni straordinari personaggi ne “La vera storia del pirata Long John Silver” di Björn Larsson. Ma se Stevenson rimarrà per sempre un fantasma al pari dei suoi vecchi e giovani filibustieri, Larsson potremmo invece incontrarlo venerdì prossimo a Rimini, per ascoltare il suo vivissimo racconto del mare. E proprio “Raccontare il mare” (Iperborea, pp. 190; € 15,50) è il titolo del suo ultimo libro. Quello di Larsson con il mare non è solo un rapporto letterario, ma un'esperienza di vita maturata a bordo delle sue barche a vela, con cui ha navigato e naviga, dalle isole scandinave al Golfo di Biscaglia. Ma a proposito del rapporto con l'elemento nettunio, Larsson ama ricordare che “del mare mi importa di più nella mia vita personale che come autore”, anche se lo stesso riconosce che “per molti sono e resto uno scrittore di vagabondaggi in mare, di veleggiate e di pirateria”.
In questo nuovo lavoro l'autore ha raccolto prefazioni edite e inedite di alcuni dei più grandi libri di mare, scritti da Joseph Conrad e Joshua Slocum, da Francesco Biamonti e Alvaro Mutis. Ne è venuto fuori secondo l'autore stesso “un opera discretamente eclettica e impressionista, un po' a immagine del mare stesso, imprevedibile e mutevole, e della navigazione a vela, per lo meno quella che non ha mete prestabilite, né rotte chiaramente fissate che non siano quelle di vivere nel presente e di godere l'attimo”. Un libro quindi perfetto per noi velabondi, cioè vagabondi a vela che abbiamo un unico punto fermo: “barca minima, rotta massima”. Che poi alcune considerazioni di Larson sulla letteratura del mare le si condivida o meno, diventa secondario. Perché prima di ogni altra cosa leggendo queste pagine si prova innanzitutto il piacere di ascoltare la voce di un marinaio venuto dal nord, che ha conosciuto le avventure di altri marinai passati e presenti, in quel modo tutto particolare e intensissimo che solo i libri riescono a fare.