Dal 2010, racconti di isole, venti, vele, nuoto e remi, oltre a qualche idea sul nostro mare quotidiano. Depuis 2010, des recits d'îles, de vents, de voiles, de natation et d'aviron, ainsi que quelques idées de notre mer quotidienne. Fabio Fiori

lunedì 30 luglio 2012

La vela è ...



Prosegue l'appuntamento settimanale con "La vela è ...", nell'inserto Aria di Mare del Corriere Romagna. Oggi è la volta di "sobrietà", parola che racchiude in sé antiche qualità e rivoluzionarie idee.






Sobrietà

La vela è sobrietà, perché a bordo moderazione e misura sono doti che insegna il mare. Soprattutto su una piccola barca, il miglior modo per sperimentare l'immutato fascino di sostantivi oggi desueti, quali sobrietà e frugalità, assieme ad altri spesso ridondanti perché vuoti, quali sostenibilità e serenità. Tutto questo non significa immaginare e dedicarsi a una pratica di sacrifico ascetico, ma svincolarsi dalle catene del quotidiano, almeno per un giorno. Magari per un mese o un anno, per riscoprire l'eterna saggezza epicurea che invita alla rinuncia del superfluo, perché ciò che serve lo si può trovare facilmente, l'inutile è difficile.
Ciò che veramente serve, in questo caso, è una piccola vela, un mare e un vento propizio. Con una certa facilità ancora oggi ci si può imbarcare come semplici marinai. Oppure se si vuole essere completamente liberi e magari solitari, basterà una vecchia, minuscola deriva. Quattro metri di barca, sette metri quadrati di tela, un remo che non guasta mai, è tutto quello che serve per solitarie veleggiate verso infiniti orizzonti o deserte spiagge fortunatamente ancora non raggiungibili via terra. Ricco non è chi ha un super-yacht, con dieci uomini d'equipaggio, con cui lascia l'ormeggio abituale solo d'agosto per raggiungere affollatissime banchine di grido. Ricco è chi, al contrario, può armare sulla spiaggia di fronte casa la sua barchetta tutti i pomeriggi, per andare da solo o in compagnia di un figlio, di un amore o di un amico, a godersi il tramonto nel silenzio del mare. Certi che i colori, gli odori e i rumori dei crepuscoli d'autunno, d'inverno e di primavera sono altrettanto affascinanti di quelli d'estate.
La felicità è farsi portare al largo da un venticello che riesce appena a screziare la superficie del mare, sufficiente a muovere la nostra piccola, sobria, vela verso un grande, magnifico, orizzonte di libertà.

1 commento:

  1. poche parole per dire la bellezza dell'andar per mare. Una vela sobria e una cuccetta essenziale, che bello, che nostalgia

    grazie,
    Sara

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