Dal 2010, racconti di isole, venti, vele, nuoto e remi, oltre a qualche idea sul nostro mare quotidiano. Depuis 2010, des recits d'îles, de vents, de voiles, de natation et d'aviron, ainsi que quelques idées de notre mer quotidienne. Fabio Fiori

mercoledì 5 febbraio 2014

Anemofilia

Presentato nel settembre scorso al Festival del Cinema di Venezia, è in uscita anche in Italia “Si alza il vento”, il nuovo film di Hayao Miyazaki, regista giapponese e inguaribile anemofilo, come dichiara lui stesso nella lunga e interessante intervista apparsa domenica scorsa su La Repubblica, a firma di Mario Serellini (La Repubblica 28/02/2014).

Buon vento, Maestro!

Il vento è linfa vitale nel cinema di Hayao Miyazaki: spinge in volo castelli, solleva ali in cielo, alita nuvole, pettina l’erba alta dei prati. È un monito di poesia, che dal "Cimetière marin" di Paul Valéry soffia ora nel suo nuovo film, "Si alza il vento". Il cineasta ripete a memoria, in un colorito nippo-francese, i primi versi della poesia: «Le vent se lève!...Il faut tenter de vivre!». Bisogna tentare di vivere, quando si alza il vento.


L'intervista è disponibile online
http://download.repubblica.it/pdf/domenica/2014/02022014.pdf

Il trailer è visibile online, con i sottotitoli in italiano,
http://www.youtube.com/watch?v=KjLpaouStDY

sabato 18 gennaio 2014

Insulomania

Ecco una nuova pagina del mio isolario, in cui racconto storie di isole reali, visitate o sognate, e di isole fantastiche, mie o altrui. Il portolano di un inguaribile insulomane.
Buon vento!

PROCIDA

Se esiste una relazione tra barca e isola, come tra marinaio e isolano, possiamo ipotizzare che l’insulomania sia inversamente proporzionale alle dimensioni dello scafo. In una battuta quindi, più piccola è la vela, più grande è l'amore per l'isola.
Approdando a Procida dobbiamo constatare che la sua storia dimostra che valgono anche le opposte relazioni, perché da una piccola isola, per altro vicinissima alla terraferma, nell'Ottocento si è sviluppata una delle più importanti marinerie del Mediterraneo. Lapidaria e documentata l'affermazione di Tomaso Gropallo, autore de “Il romanzo della vela. Storia della Marineria Mercantile a vela del secolo XIX”: “Quest'isola così modesta per dimensioni fu tuttavia, al tempo velico, veramente grande e non seconda a nessuno per ardimento e coraggio sugli Oceani. I procidani furono e sono tuttora [1973, nda], una razza di marinai al lungo corso” . Una storia antica  strutturatasi economicamente e culturalmente nell'arco di alcuni secoli. Già nella seconda metà del Seicento infatti venne ufficialmente istituito il Pio Monte dei Marinai, con scopi mutualistici che riuniva capitani, marinai e armatori, finalizzato anche al riscatto di coloro che cadevano nelle mani dei corsari. Una seconda fondamentale istituzione fu quella scolastica, sorta nel 1833, che formò centinaia di comandanti capaci di portare i bastimenti procidani in tutti i mari del mondo. Alla metà dell'Ottocento si contavano 82 brigantini e brick, tra cui il più grande Leonida di 285 tonnellate che disgraziatamente si perse sulle coste del Brasile.
...
Con Elsa Morante conoscendo, leggendo e sognando Procida, tutti noi non chiederemmo di essere gabbiano o delfino, ma ci accontenteremmo di essere scorfano, “ch'è il pesce più brutto del mare”, pur di ritrovarci laggiù, “a scherzare in quell'acqua”. Per lenire la nostra insulomania possiamo riprendere in mano “L'isola di Arturo”, fantasticando Procida la cui figura nei luminosi giorni d'estate “somiglia a un delfino” o in quelle rare annebbiate d'inverno “pare una flotta che ha ripiegato le sue mille vele dipinte e viaggia su correnti senza rumore, verso gli Iperborei”.
...


L'articolo completo è pubblicato sul numero di gennaio 2014 di BOLINA

lunedì 16 dicembre 2013

Incontri

Giovedì 19 dicembre 2013, ore 21
sarò ospite della Scuola Nautica "Lunga Rotta" di Modena
L'incontro si terrà presso "Il Baluardo della Cittadella" di Modena
P.zza Tien an Men, 5

Parlerò di venti e vele, a partire dal mio libro "Anemos. I venti del Mediterraneo"

"Lungo tutte le rive del Mediterraneo, il vento insieme al cielo e alle onde sono frammenti intatti di un paesaggio odissiaco giunto fino ai giorni nostri. Anzi, il vento più delle onde solcate da enormi mercantili e del cielo attraversato da veloci aerei, rimane l’unico immutabile elemento dalla notte dei tempi. Forse anche per questo indissolubile legame con un passato mitico, crescendo mi sono appassionato alla vela, che del vento è la macchina per eccellenza."

sabato 30 novembre 2013

Insulomania

ISCHIA

Ci sono isole misteriose, fantastiche, mitiche, deserte o sconosciute; ma, soprattutto in Mediterraneo, ci sono anche isole arcinote, isole che sono entrate nell'immaginario collettivo fin dalla notte dei tempi, il cui primo racconto ci viene addirittura dal padre di tutti i corografi: Odisseo. Potremmo chiamarle iconoisole, fondendo insieme due parole a loro modo affini: icona e isola. Cos’è infatti un'icona se non una piccola immagine che insieme si stacca dallo sfondo e lo caratterizza? Che lo sfondo poi sia un paesaggio geografico o culturale, un dekstop o un mare, poco importa; in tutti i casi l'icona è un'isola che riassume e rappresenta caratteri facilmente riconoscibili.
Iconoisola per eccellenza è Ischia, la più grande e conosciuta delle isole flegree, icona marina, insieme a Capri, del golfo di Napoli. Se è sempre difficile riassumere in una pagina le qualità geografiche, storiche e culturali significative di una qualsiasi isola, diventa impossibile nel caso delle iconoisole. Perciò dovendo inevitabilmente scegliere tra infinite rotte narrative, per Ischia seguiremo quella tracciata dagli scrittori. Il profilo, le cale, gli approdi, le vette, che le parole evocano, lasciando alla fantasia gli spazi sconfinati dei mari antichi, quelli non rimpiccioliti dalle zoomate satellitari, non fissati dalle immagini digitali.
Il suo nome deriverebbe direttamente dal termine latino insūla, attraverso la forma intermedia iscla. Letterario era anche il nome latino dell'isola, Aenaria, che per Plinio derivava dal mitico approdo della flotta di Enea , così come quello greco Pithecussae , legato secondo alcuni al culto di Apollo Pitio, signore indiscusso delle arti, un dio per nascita insulomane , perché nato a Delo.
Ischia è per un poeta francese dell'Ottocento “un'unica montagna a picco sul mare con la candida cima sbrecciata dal fulmine che protende i denti al cielo” . Negli anni Cinquanta del Novecento Elsa Morante scrive che nelle isole flegree, “nei giorni quieti il mare è tenero e fresco e si posa sulla riva come rugiada” . Nei decenni successivi Ischia è non solo lo sfondo, ma la protagonista di due tra gli scrittori contemporanei più acquatici d'Italia: Raffaele La Capria ed Erri De Luca.

...

L'articolo completo è pubblicato sul numero di novembre 2013 di BOLINA

mercoledì 20 novembre 2013

Incontri

Sabato 23 novembre, ore 16, il progetto sociale “La fucina delle idee” propone “Un mare di amici”. Un incontro, a cui parteciperò anch'io, sulle tradizioni della marineria locale e una visita guidata al "Museo della piccola pesca e delle conchiglie" di Viserbella di Rimini, "E' Scaion", in via Minguzzi, 7.