Dal 2010, racconti di isole, venti, vele, nuoto e remi, oltre a qualche idea sul nostro mare quotidiano. Depuis 2010, des recits d'îles, de vents, de voiles, de natation et d'aviron, ainsi que quelques idées de notre mer quotidienne. Fabio Fiori

giovedì 17 luglio 2014

Velabondismo

Questi sono giorni di velabondaggi, un andare per mare vagabondo portato dal vento. "Barca minima, rotta massima", è l'unica certezza, sono poi il vento e le onde a decidere nello specifico gli approdi.
Buon vento, Fabio.

Pubblico di seguito due pagine del mio ultimo libro "Thalassa. Le acque del Mediterraneo", proprio dedicate alla vela.


Dopo aver nuotato e remato siamo pronti a issare la vela, a chiedere aiuto a Eolo per ampliare il nostro
orizzonte. Sentiamo un’irresistibile attrazione, vogliamo metterci in scia di quegli uomini che faticosamente,
a volte mortalmente, sperimentarono grandezza, fascino e tragicità del mare. Quando la vela chiama i venti,
i marinai s’affrettano sulla riva, riprendendo parole antiche.
Di notte, narra Valerio Flacco, al sopraggiungere del vento gli Argonauti legano i remi e sciolgono le vele.
Così per secoli fece l’uomo, alternando faticose navigazioni a remi a veloci veleggiate. A piene vele le navi
degli antichi andavano verso la notte, rincorrevano la luce, attraversavano i crepuscoli.
Anche la mia prua va verso il largo alla ricerca di ombre e chiarori. Con la vela, cerco un dialogo con
l’acqua e l’aria, andando per mare portato dal vento. Nel mito scelgo le immagini di Apollonio Rodio
per evocare l’insuperabile fascino di questa avventura, nella storia quelle di Plinio il Vecchio.

Rileggendo le Argonautiche continuo a pensare che non a caso Giasone fa sedere in consiglio gli eroi sulle vele avvolte. Proprio su quelle indispensabili ali e non genericamente in un altro qualsiasi punto della nave. Poi nelle ore seguenti, invocando Apollo, il figlio di Esone chiede di riempire le sue vele con un vento propizio, una grazia indispensabile per ogni navigazione. Nella Storia Naturale la vela diventa simbolo di operosità e temerarietà. Perfetta macchina prometeica, strumento potentissimo da maneggiare con cura, consapevoli che le passioni possono essere insieme splendide e terribili. Vele d’inusitata grandezza, dalla notte dei tempi, portano l’uomo a compiere ardite imprese, sfidando la morte.
Non a caso, sempre Plinio, attribuisce a Icaro l’invenzione della vela e al padre Dedalo quella dell’albero
e dell’antenna. Vela che Icaro non usò per navigare ma per volare troppo in alto, senza ascoltare le indicazioni del padre, andando incontro alla morte, come ci racconta Ovidio.

Anche con le nostre vele continuiamo a scrivere sull’acqua la storia di quel folle volo, a rinnovare la memoria di quel sogno di libertà.

lunedì 16 giugno 2014

Incontri

“What if?
Cervia dei paesaggi. Per un ecomuseo del patrimonio cervese
Franco Farinelli (geografo) e Fabio Fiori (scrittore)
23 giugno 2014, ore 18.30
Torre del Magazzino del Sale di Cervia (RA)

E’ un’iniziativa di Ravenna2019
“What if?”
Dai progetti scritti nascono i primi eventi. Sette le città coinvolte su tutto il territorio romagnolo a partire dal 20 giugno

RAVENNA, 13 GIUGNO 2014 – È stata presentata questa mattina a Ravenna l’iniziativa “What if?”, un mosaico di eventi in programma a Rimini, Cervia, Faenza, Alfonsine, Forlì, Cesena e Cotignola per far immaginare cosa accadrebbe se Ravenna diventasse Capitale Europea della Cultura nel 2019.
Il ricco programma artistico-culturale presente nel dossier di candidatura di Ravenna prevede attività che avranno il loro apice nel 2019 e negli anni a venire ma che verranno costruite attraverso azioni pluriennali: i “What if?” sono infatti gli “episodi zero”, le anteprime dei progetti più significativi che le città della Romagna stanno sviluppando in sinergia con Ravenna, per dare corpo alla programmazione del 2019.

giovedì 29 maggio 2014

Talassofilia

E' arrivato il libreria il mio nuovo libro:
"Thalassa. Le acque del Mediterraneo"
Lo presenterò nelle prossime settimane, con il seguente calendario:

LIBRERIE FELTRINELLI
Rimini - Mercoledì 4 giugno 2014, ore 18
L.go Giulio Cesare 4 (ang. Corso d'Augusto)
con Lorella Barlaam e Oriana Maroni

Ancona - Venerdì 6 giugno 2014, ore 18
Corso Giuseppe Garibaldi, 35
con Maria Pia Letizia Bacchielli

Ravenna - Martedì 10 giugno 2014, ore 18
Via Armando Diaz, 14, 48100 Ravenna, Italia
con Franco Masotti

Di seguito trovate la quarta di copertina.

«Thalassa è la parola che preferisco fra le tante che i greci avevano per indicare il mare perché significa semplicemente acqua salata. È il luogo del vivere, l’orizzonte della pratica, il Mediterraneo dell’esperienza.»

Le acque mediterranee, da millenni teatro di storie e avventure, continuano a regalare grandi emozioni, quelle del nuoto, del remo e della vela. Passioni antiche che l’autore ogni giorno rinnova, ascoltando la voce delle onde e dei marinai, di ieri e di oggi. Nuotare e navigare riflettono un amore unico e ancestrale per il mare, che è il punto di partenza di questo portolano sentimentale.

Nelle sue pagine i piaceri e le gioie che il Mediterraneo offre quotidianamente si intrecciano con la storia, la geografia, il mito, le scienze e le arti, dando vita a un racconto intenso e vitale. Una rotta che porta dalle fondamenta di Venezia alle banchine di Genova, dalle Bocche di Bonifacio allo Stretto di Messina, dalle verdi acque adriatiche a quelle blu tirreniche, restituendo un significato concreto alla mediterraneità, che è fatto storico-culturale e appassionata pratica del mare.

giovedì 22 maggio 2014

Incontri

Doppio appuntamento per il prossimo fine settimana.

Venerdì 23 maggio 2014, alle ore 18.00, sarò ospite degli amici della Comunità degli Italiani di Pirano, in Casa Tartini. Parlerò di venti, vele e viaggi in Adriatico, il "mare dell'intimità" per Predrag Matvejevic, il "mare della convivenza" per i marinai delle due sponde, di ieri e di oggi.




Domenica 25 maggio 2014, alle ore 19.00, sarò alla Libreria LOVAT di Villorba (TV), Via Newton, per dialogare con Paolo Ganz, che presenterà il suo nuovo libro i "Piccolo Taccuino Adriatico" (2014. Mare di Carta, Venezia; pp 130, € 16,50)  "Un vagabondare letterario lungo la sponda orientale dell'Adriatico, sospinto dalle scoperte e dei ricordi, senza regole e confini, seguendo solo la mappa dell'istinto e il vento della passione, raccontando, arrivi e partenze, incontri e addii, uomini e donne, navi e naufragi, pesci, fari, musiche e tradizioni".


lunedì 28 aprile 2014

Il nostro mare quotidiano

L' audio-racconto "Il nostro mare quotidiano", realizzato in collaborazione con Marco Fagotti, è stato selezionato dal Bellaria Film Festival (1-4 maggio 2014), per la rassegna "Camera con vista. Panorama radio doc", a cura di Lorenzo Pavolini e Graziano Graziani, in collaborazione con Radio3 Rai. Venti stanze dell'Hotel Ermitage di Bellaria, con vista sul mare, saranno adibite all'ascolto della migliore produzione di audio e radio documentari italiani. E i visitatori del BFF, accolti al bureau dell'hotel, potranno scegliere liberamente la propria stanza d'ascolto preferita.

 "Il nostro mare quotidiano" di Fabio Fiori e Marco Fagotti
Hotel Ermitage di Bellaria (Via Ala, 11 ), dalle 15.00 alle 24.00, 1-4 maggio 2014
L'ingresso è libero, come per tutte le proiezioni e iniziative del Festival (programma)

Buon ascolto!