Dal 2010, racconti di isole, venti, vele, nuoto e remi, oltre a qualche idea sul nostro mare quotidiano. Depuis 2010, des recits d'îles, de vents, de voiles, de natation et d'aviron, ainsi que quelques idées de notre mer quotidienne. Fabio Fiori

giovedì 29 maggio 2014

Talassofilia

E' arrivato il libreria il mio nuovo libro:
"Thalassa. Le acque del Mediterraneo"
Lo presenterò nelle prossime settimane, con il seguente calendario:

LIBRERIE FELTRINELLI
Rimini - Mercoledì 4 giugno 2014, ore 18
L.go Giulio Cesare 4 (ang. Corso d'Augusto)
con Lorella Barlaam e Oriana Maroni

Ancona - Venerdì 6 giugno 2014, ore 18
Corso Giuseppe Garibaldi, 35
con Maria Pia Letizia Bacchielli

Ravenna - Martedì 10 giugno 2014, ore 18
Via Armando Diaz, 14, 48100 Ravenna, Italia
con Franco Masotti

Di seguito trovate la quarta di copertina.

«Thalassa è la parola che preferisco fra le tante che i greci avevano per indicare il mare perché significa semplicemente acqua salata. È il luogo del vivere, l’orizzonte della pratica, il Mediterraneo dell’esperienza.»

Le acque mediterranee, da millenni teatro di storie e avventure, continuano a regalare grandi emozioni, quelle del nuoto, del remo e della vela. Passioni antiche che l’autore ogni giorno rinnova, ascoltando la voce delle onde e dei marinai, di ieri e di oggi. Nuotare e navigare riflettono un amore unico e ancestrale per il mare, che è il punto di partenza di questo portolano sentimentale.

Nelle sue pagine i piaceri e le gioie che il Mediterraneo offre quotidianamente si intrecciano con la storia, la geografia, il mito, le scienze e le arti, dando vita a un racconto intenso e vitale. Una rotta che porta dalle fondamenta di Venezia alle banchine di Genova, dalle Bocche di Bonifacio allo Stretto di Messina, dalle verdi acque adriatiche a quelle blu tirreniche, restituendo un significato concreto alla mediterraneità, che è fatto storico-culturale e appassionata pratica del mare.

giovedì 22 maggio 2014

Incontri

Doppio appuntamento per il prossimo fine settimana.

Venerdì 23 maggio 2014, alle ore 18.00, sarò ospite degli amici della Comunità degli Italiani di Pirano, in Casa Tartini. Parlerò di venti, vele e viaggi in Adriatico, il "mare dell'intimità" per Predrag Matvejevic, il "mare della convivenza" per i marinai delle due sponde, di ieri e di oggi.




Domenica 25 maggio 2014, alle ore 19.00, sarò alla Libreria LOVAT di Villorba (TV), Via Newton, per dialogare con Paolo Ganz, che presenterà il suo nuovo libro i "Piccolo Taccuino Adriatico" (2014. Mare di Carta, Venezia; pp 130, € 16,50)  "Un vagabondare letterario lungo la sponda orientale dell'Adriatico, sospinto dalle scoperte e dei ricordi, senza regole e confini, seguendo solo la mappa dell'istinto e il vento della passione, raccontando, arrivi e partenze, incontri e addii, uomini e donne, navi e naufragi, pesci, fari, musiche e tradizioni".


lunedì 28 aprile 2014

Il nostro mare quotidiano

L' audio-racconto "Il nostro mare quotidiano", realizzato in collaborazione con Marco Fagotti, è stato selezionato dal Bellaria Film Festival (1-4 maggio 2014), per la rassegna "Camera con vista. Panorama radio doc", a cura di Lorenzo Pavolini e Graziano Graziani, in collaborazione con Radio3 Rai. Venti stanze dell'Hotel Ermitage di Bellaria, con vista sul mare, saranno adibite all'ascolto della migliore produzione di audio e radio documentari italiani. E i visitatori del BFF, accolti al bureau dell'hotel, potranno scegliere liberamente la propria stanza d'ascolto preferita.

 "Il nostro mare quotidiano" di Fabio Fiori e Marco Fagotti
Hotel Ermitage di Bellaria (Via Ala, 11 ), dalle 15.00 alle 24.00, 1-4 maggio 2014
L'ingresso è libero, come per tutte le proiezioni e iniziative del Festival (programma)

Buon ascolto!


giovedì 27 marzo 2014

Insulomania

Ecco una nuova pagina del mio isolario, in cui racconto storie di isole reali, visitate o sognate, e di isole fantastiche, mie o altrui. Il portolano di un inguaribile insulomane.
Buon vento!

BARBANA

Nel vocabolario dell'insulomane non dovrebbe mancare “barena”, cioè un affioramento lagunare di sabbia o fango, insomma un'isola incipiente. Se pochissimi possono vantare d'aver assistito alla nascita di un'isola marina, ogni insulomane potrebbe togliersi la soddisfazione di assistere all'apparizione di un'isola lagunare. E dove meglio che nelle lagune settentrionali dell'Adriatico? Lì le barene sono in continuo divenire e alcune diventano isole vere e proprie nel corso dei secoli, magari con l'aiuto dell'uomo. Tra queste Barbana, nella laguna di Grado, ospita un importante santuario che, secondo la tradizione, risale al VI secolo. Di Barbana ha scritto anche uno dei più illustri geografi del XVII secolo, Vincenzo Maria Coronelli. Il Cosmografo della Serenissima oltre al bellissimo e documentato Isolario, in cui descrive le isole lagunari e d'oltremare, lavorò anche a una delle prime enciclopedie, intitolata Biblioteca universale, in cui si parla di Barbana,  “isoletta nelle vicinanze di Grado … e benché il suo circuito non si estenda, che poco più di mezzo miglio, i miracoli però che opera in essa la Gran regina degli Angeli, la rendono cospicua, e riguardevole”. Un isola fatta di terra miracolosa, “antidoto possente contra i morsi de'serpenti, e d'animali velenosi”.
...
Nella Laguna di Grado e Marano, le isole con nome proprio sono una quindicina e Barbana è quella più famosa, almeno per le vicende mariane. La fondazione del Santuario presente sull'isola risale al VI secolo e, secondo la leggenda, è legata al ritrovamento miracoloso di un immagine della Madonna, in seguito a una devastante mareggiata che mise in pericolo anche la città di Grado. Il Santuario ospita una comunità di frati francescani ed è meta da secoli di un suggestivo pellegrinaggio nautico, nella prima domenica di luglio. Una numerosa flotta di barche, piccole e grandi, addobbate a festa, celebra ogni anno il Perdòn di Barbana, con cui la comunità gradese ricorda la grazia ricevuta dalla Madonna in occasione della peste del 1237. Un ex-voto animato, in cui viene imbarcata la Madonna degli Angeli per un pellegrinaggio acqueo, dalla Basilica di Sant'Eufemia all'Isola di Barbana.
Della Laguna era innamorato anche Pier Paolo Pasolini, che vi girò alcune scene di Medea, interpretata da Maria Callas. Di Grado scrisse: “Il grigio-azzurro del suo cielo e il verde dei suoi alberi friulani, il vermiglio e il cobalto attutiti del suo porticciolo, e l'oro dei capelli della sua gioventù, ne fanno un luogo dell'anima”.
Un incantato silenzio mistico è il regalo più grande che l'Isola di Barbana continua ad offrire da secoli all'insulomane.


L'articolo completo è pubblicato sul numero di MARZO 2014 di BOLINA

domenica 23 marzo 2014

Incontri

Il cambiamento climatico e i suoi effetti nel Mediterraneo
con Luca Mercalli, meteorologo e climatologo.
Incontri del Mediterraneo 2013/2014 XII edizione
Lunedì 24 marzo 2014 alle 21
Sala del Giudizio del Museo della Città di Rimini

Introduzione di Sara Visentin, Assessore all'Ambiente, Energie e Politiche per lo Sviluppo sostenibile del Comune di Rimini.
Conduce Fabio Fiori, scrittore e blogger di "Mare Gratis: il mare come bene comune" - www.maregratis.blogspot.it

L’ingresso è libero