Dal 2010, racconti di isole, venti, vele, nuoto e remi, oltre a qualche idea sul nostro mare quotidiano. Depuis 2010, des recits d'îles, de vents, de voiles, de natation et d'aviron, ainsi que quelques idées de notre mer quotidienne. Fabio Fiori
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lunedì 10 marzo 2025

Spogliamoci! D’estate e d’inverno, con il sole o la pioggia, per regalarci un bagno spensierato, un tuffo liberatorio, una nuotata tranquilla nel nostro mare quotidiano, ricordando che nelle acque mediterranee è nata Afrodite, la dea dell’amore...

"L'abbraccio del mare. Piccole emozioni dell'acquasalata", Ediciclo Editore, dal 7 marzo 2025 in libreria


 

lunedì 10 giugno 2024


Un viaggio narrativo che partirà dall'Adriatico per spingersi, di isola in isola, verso i mediterranei che circondano l'Italia.

 

lunedì 18 marzo 2024


 





Di venti e vele, di marinai e viaggi, ma anche di miti e leggende eoliche, parlerò sabato 23 marzo a Monfalcone Geografie.

Presentazione di "Anemos. I venti del Mediterraneo" Ugo Mursia Editore

martedì 28 novembre 2023




Camminando lungo le rive facciamo esercizio fisico e spirituale. Esercitiamo il nostro corpo, rapiti dalla bellezza del mare. Educhiamo la nostra sensibilità, incantati dalla magnificenza del mare.

 Tre titoli, per altrettanti autrici/autori, diversi tra loro per sensibilità e stile, accomunati da un unico orizzonte marino, riuniti per l’occasione in un elegante cofanetto natalizio, con la consueta cura editoriale che contraddistingue Ediciclo.

Buon lettura! Buon vento! 

 

sabato 2 settembre 2023

 







Il podcast di Che elementi! Aria

Prosegue il nostro viaggio attraverso gli elementi aristotelici: oggi seguiamo il vento. Prima dall'alto, fino a 30 km di quota, l'altezza raggiunta in questi ultimi cinque anni dal satellite Aeolus dell'Agenzia spaziale europea. Il progetto ha monitorato i venti di tutto il mondo: ci racconta l'impresa Tommaso Parrinello, responsabile della missione. E poi dal mare, per esplorare gli strumenti e il lessico di chi i venti li conosce attraverso i sensi e l'esperienza: ci accompagna Fabio Fiori, scrittore e navigatore, autore di "Anemos. I venti del Mediterraneo" (Mursia, 2023).

Al microfono Roberta Fulci

giovedì 8 giugno 2023


E' arrivata in libreria la mia favola!
"Cola Pesce e Burdela Turchina", NFC Edizioni, una rivisitazione ecologica di un classico della letteratura mediterranea, con le immagini di Gabriele Geminiani, artista e raccoglitore di reliquie marine.

 

giovedì 4 maggio 2023


 










E' passato tanto tempo ... e tanto vento, da quell'ormai lontano 2012, anno di pubblicazione di uno dei miei libri più amati: "Anemos. I venti del Mediterraneo".

Ecco la prima anticipazione della nuova edizione, rivista, ampliata e spero ancora più poetica!
Sempre con Ugo Mursia Editore, in libreria dal 15 maggio 2023
Buon vento!

mercoledì 16 febbraio 2022

Velegìe


Il mare d'inverno è più grande, la solitudine d'inverno è più forte. Un mare grande anche a poche miglia dalla riva, una solitudine forte anche a pochi minuti dal quotidiano.

Velegìa d'inverno su BOLINA  di febbraio, in edicola e online

 

mercoledì 5 gennaio 2022

Libri di mare e di costa

 

Un libro di Paolo Rumiz è sempre un viaggio. In bici verso Istanbul, in treno per Odessa, a piedi sulla Via Appia, con una vecchia topolino su e giù per gli Appennini. Ha anche camminato nelle trincee delle guerre europee, ha viaggiato da fermo nel ventre di un ciclope in forma di faro. Senza dimenticare la sua predilezione per l'Oriente. In particolare per i Balcani, forse perché “dell'Europa ne sono il cuore di cui mai abbastanza ci si servirà”, riprendendo le parole di un altro straordinario scrittore errante: Nicolas Bouvier.

In questo nuovo “Canto per Europa” (Feltrinelli; 255 pp, 17 euro), si viaggia a vela, nella maniera più antica, ...

continua

https://www.balcanicaucaso.org/aree/Europa/Europa-bella-amata-e-dannata-214804


venerdì 19 novembre 2021

Saluti da Cipro














Cipro! un viaggio in bici raccontato con lettere e cartoline, per i lettori dell'Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa.



 

venerdì 21 agosto 2020

L'odore del mare

 

Amo il selvaggio non meno del buono, scrive #Thoreau andando per boschi. Amiamo il selvaggio non meno del buono, diciamo noi andando per mare. La sua foresta verde e la nostra blu sono luoghi di esperienze materiali e spirituali.

L'odore del mare, Ediciclo Editore

#Bari - Porto vecchio


lunedì 23 marzo 2020

Cartoline mediterranee #1


Torneremo ancora a sentire “L'odore del mare” sul Pontile di Marina di Massa, dove le Alpi Apuane sono montagne incantate che profumano del tósco mar.


sabato 14 settembre 2019

Incontri







"L'odore del mare", Ediciclo Editore, al Festival dell'Erranza, sabato 14 settembre, ore 20:00.

Storie d'erranze marinaresche da quelle mitiche di Giasone e Diomede a quelle di oggi, lungo le rive e le acque di un Mediterraneo da sempre "crocevia di popoli", riprendendo la definizione di Fernand Braudel.

venerdì 6 settembre 2019

Incontri

Presenterò "L'odore del mare", Ediciclo Editore, sabato 7 settembre alle 15:30, all'interno del Festival "Lerici legge il mare". Poi alle ore 17:00 un incontro a bordo del leudo Zigoela, per parlare anche di vento e di vela.

mercoledì 14 agosto 2019

L'odore del mare

Si parlerà di viaggi a Fahrenheit-Radio Tre giovedì 15 agosto, alle 15:30. Di viaggi da farsi anche a piedi lungo le rive del Mediterraneo parlerò io, a partire da "L'odore del mare", Ediciclo Editore

"Perciò vagabondiano instancabilmente lungo le rive, liberando lo spirito nomade verso l'orizzonte marino"

martedì 7 maggio 2019

L'odore del mare

Da giovedì 2 maggio è in libreria il mio nuovo libro: "L'odore del mare. Piccole camminate lungo le rive mediterranee", pubblicato con Ediciclo Editore.

domenica 9 aprile 2017

Predrag Matvejevic

Sono giorni, anni tragici per tante genti mediterranee e più in generale per chi ha la necessità di attraversarlo questo mare bellissimo e difficilissimo. Ma il Mediterraneo, non dimentichiamolo, è storicamente "il mare della vicinanza", riprendo la definizione data da Predrag Matvejevic, e dobbiamo continuare a impegnarci per capire meglio le differenze e affrontare pacificamente i problemi irrisolti. Perciò credo sia utile leggere con attenzione l'intervista proprio a Predrag Matvejevic, che propone nel numero di aprile L'Indice dei Libri del Mese,

Ecco il link all'intervista, raccolta da Alessandro Stillo nel 2010 sull'isola di Koločep, l'affascinate isola di Calamota, del piccolo Arcipelago delle Elafiti.

giovedì 23 marzo 2017

Incontri del Mediterraneo

La XV edizione di Incontri del Mediterraneo, che si svolgerà dal 23 al 25 marzo 2017 a Riccione, farà il punto sulla complessa e drammatica situazione della sponda sud e sulle inevitabili conseguenze che riguardano l'Europa. Tre giorni in cui ascoltare testimonianze e racconti, ma anche per riflettere e confrontarsi, per ricordare che poesia, letteratura e musica possono alimentare speranze di pace.

Tra gli ospiti: Domenico Quirico, Gigi Riva, Lara Goracci, Marta Ottaviani, Elly Schlein, Jean Leonard Touadi. Il programma completo.

martedì 15 marzo 2016

Notizie

Sono alla XIV edizione gli Incontri del Mediterraneo, che entrano nel vivo da giovedì 17 a sabato 19 marzo, con un ricco programma di iniziative, che si svolgeranno a Riccione (RN).

Quest'anno l'attenzione ritorna sulla situazione politica, economica e culturale della sponda sud. Dopo cinque anni dalle rivolte che hanno acceso speranze in tante nazioni nordafricane, la realtà è alquanto complessa, con paesi che versano in condizioni drammatiche, a partire dalla Siria e dalla Libia. Senza dimenticare il più generale e tragico problema dei migranti. Gli organizzatori hanno così deciso di "riprendere il filo della Primavera araba, per chiederci dove siamo arrivati, soprattutto in termini di libertà, democrazia e diritti". Incontri, libri, documentari e tanta musica, per mantenere viva l'attenzione su questioni che ci riguardano da vicino, su una storia mediterranea sempre affascinante e problematica.

sabato 20 febbraio 2016

Predrag Matvejevic - Candidatura al Nobel

Ho avuto la fortuna non solo di conoscere Predrag Matvejevic leggendo il suo libro capolavoro, Breviario mediterraneo; e questo sarebbe già sufficiente. Ma ho scambiato direttamente con lui, per quindici anni, idee e letture. Soprattutto non dimenticherò mai quella sua prima cartolina di Mostar che mi inviò da Roma. Triplo fu allora il mio stupore, in primis perché, avendo letto e apprezzato alcuni miei articoli sull'Adriatico, mi invitava a proseguire il lavoro. Ma anche quella doppia geografia che la cartolina riassumeva. Mostar, la città natale, e Roma, una delle città adottive, nel suo lungo asilo/esilio, riprendendo il titolo di un altro suo libro.

Oggi Predrag sta male e ha bisogno del nostro aiuto. Come? Innanzitutto sostenendo l'appello alla sua candidatura al Nobel, che ho scritto insieme ad altri amici ed estimatori, tra cui Pino Aprile e Nicolò Carnimeo. E' stata pubblicata questa mattina su diversi quotidiani, la Gazzetta del Mezzogiorno, il Corriere Romagna, il Secolo XIX.

Chi vuole sottoscrivere la lettera può scrivere una mail a nobelpermatvejevic@gmail.com indicando nome cognome e qualifica. Qualora lo si desideri si può aggiungere un pensiero che si farà recapitare allo scrittore.

LETTERA DI CANDIDATURA AL NOBEL DI PREDRAG MATVEJEVIC

Predrag Matvejevic è la sintesi dell'Europa, anche dell'Est, che si riconosce nel Mediterraneo e nella sua storia: nella sua vita, nella sua famiglia, nella sua opera letteraria e politico-letteraria, ai tempi della cortina di ferro, si ritrovano quasi tutte le etnie, le religioni, le nazionalità e le culture che oggi come ieri, qualcuno vuole trasformare in ragione di conflitto. Tutta l'opera di Matvejevic, ma in particolare il suo impareggiabile Breviario Mediterraneo, ripercorre quelle differenze presunte, mostrandone, come forse nessuno ha fatto, oltre lui e Braudel, quanto siano nostre, di tutti; mutandole, così, in ragioni di convivenza, arricchimento, scambio.
Ma, soprattutto, a Matvejevic si deve una concezione poetica altissima, che fonde la sua capacità di sentire con quella di capire i luoghi e le genti della sua Europa: egli ha elaborato la teoria della “geopoetica”, intendendo che sono i luoghi, sedimentando storia e sentimenti di tanti popoli, che emanano poesia; i poeti non la creano, quindi, ma semplicemente, con la loro maggiore sensibilità, la colgono e la “traducono” con i loro versi, mettendola a disposizione degli altri.
L'immensa modestia di Predrag ne nasconde il valore. La modestia è una grande virtù; portata all'esagerazione, è un delitto, perché danneggia il bene.
I fatti di questi giorni, e più in generale di questi anni, rendono tragicamente attuale l'ammonimento di Predrag Matvejević: “sono immense le incongruenze che hanno contrassegnato le diverse civiltà e culture del Mediterraneo, vecchie e nuove” e continua aggiungendo che “lo tradiamo accostandoci ad esso da punti di vista eurocentrici”. Perciò rimane di grande attualità, diremmo obbligatoria per tutti coloro che hanno a cuore una pacifica e fruttuosa convivenza mediterranea, la rilettura di Mediteranski Brevijar, pubblicato nel 1987 in serbo-croato e tradotto poi in francese, italiano e in tante altre lingue. In quei lontani anni Ottanta, gli occhi europei erano tutti rivolti a est, dimentichi del sud, che per l'Europa corrisponde con il Mediterraneo, “il mare della vicinanza”. Una vicinanza che per non rivelarsi conflittuale, deve praticare l'ascolto e accettare la convivenza nella diversità, storica, politica e religiosa. Questo è innanzitutto il primo insegnamento di Mediterraneo. Un nuovo breviario. Ma ancora dieci anni dopo, al Collège de France, malgrado la caduta del Muro, le tragedie balcaniche e l'esodo albanese, Matvejević ribadiva inascoltato che “L'immagine che ci offre il Mediterraneo non è affatto rassicurante”, invitando perciò tutti a conoscere e valorizzare “modi di essere e maniere di vivere comuni o avvicinabili, a dispetto delle scissioni e dei conflitti”.
Può essere sufficiente un libro per candidare al Nobel l'autore? Noi crediamo di sì.
Ma se ciò non bastasse, allora aggiungiamo il valore letterario e culturale, antropologico e storico, di tutti gli altri suoi libri, tra cui ci limitiamo a ricordare: Epistolario dell’altra Europa, Mondo Ex: confessioni, Tra asilo ed esilio. I titoli sono già sufficienti per riassume la tensione morale di Matvejević, volta alla comprensione dell'alterità culturale. In ultimo, Pane nostro, può essere letto anche come un manifesto della condivisione del più necessario e sacro degli alimenti dell'uomo.
Avanziamo perciò la candidatura al Premio Nobel per la Letteratura a Predrag Matvejević, nato a Mostar e cresciuto sulle rive del Mediterraneo che ha magistralmente narrato, guardando con grande attenzione e sensibilità genti e culture dei tre continenti che lo bagnano.